15/04/2009

BLOG SPOSTATO

Per motivi di gestione e di piattaforma ho spostato il blog qui:

http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/

gli articoli sono gli stessi e l'impostazione rimane uguale, conosco meglio l'altro tipo di piattaforma dove ho altri 2 blog, quindi per semplicità ho preferito continuare su quel sistema.

Grazie.

06/04/2009

I VANGELI

Analizzare i libri fondamentali di riferimento della religione cristiana è la cosa più importante per verificare le verità professate dalla chiesa cattolica.

Questo primo articolo riporta un estratto dal libro di Karlheinz Deschner: "La chiesa che mente".

 

Come vennero tramandati i vangeli?

Th_VangSanTommaso.jpgNon solo non esiste nessun Vangelo nel testo originario - anche se fino al XVIII secolo si è affermato di possedere l'originale del Vangelo di Marco, e precisamente a Venezia e a Praga - ma anzi non si è conservato nessun libro neotestamentario, e neppure alcun libro della Bibbia, nella sua originaria stesura autografa. Di più, non esistono nemmeno le prime trascrizioni. Ci sono soltanto copie di copie di copie: trascrizioni di manoscritti greci, di vecchie traduzioni latine, siriane, copte, nonché da citazioni neotestamentarie fatte da Padri della chiesa, riferite sovente a origene.jpgmemoria... all'incirca 18.000 in un autore come Origene (imm.destra)! Senza contare che le opere degli stessi Padri della chiesa sono state a loro volta tramandate con livelli di attendibilità assai differenti. La riproduzione scritta dei Vangeli non avvenne comunque senza errori. Per più di due secoli, infatti, essi furono esposti agli interventi intenzionali o involontari dei copisti. Nel corso della loro diffusione, attraverso l'uso pratico cui erano sottoposti, i testi subirono per dirla coi teologi Feine e Behm - «molteplici mutamenti, del tutto spontanei, ebbero anche ampliamenti e accorciamenti premeditati. «Redattori, commentatori e glossatori ecclesiastici - come dimostra il teologo Hirsch - hanno seguitato a lavorarci, ovvero hanno limato», «completato», «armonizzato», «ripianato» e «migliorato», di modo che in ultima analisi - come scrive il teologo Lietzmann - «ne risulta una giungla di vZwettler-Bild_small.jpgarianti, di aggiunte e omissioni in contraddizione le une con le altre. Di conseguenza noi, spiega il teologo Knopf, «in molti luoghi non possiamo determinare con certezza, ma neanche solo con probabilità, il testo primigenio». Il quale è oltretutto scarsamente originale, come tante altre cose nel Cristianesimo. Perché nella stessa maniera già gli antichi Egizi avevano migliorato le loro sacre scritture. Ciò nondimeno, il teologo cattolico Alexander Zwettler (imm.sinistra) afferma (con licenza di stampa dell'Ordinariato arcivescovile di Vienna) che «nessun libro della letteratura mondiale fu tramandato ai posteri con tanta accuratezza quanto la Sacra Scrittura: illusione o inganno ne rimasero esclusi». Alois Stiefvater, presidente della Società Kolping, giunge a stimare una percentuale della credibilità biblica: «Nella Bibbia tutto è in regola al 99 per cento».

Il contrario è certamente più vicino al vero. Con una certa impudenza, Stiefvater chiama in causa la moderna esegesi biblica, per porre il problema: perché mai la Bibbia dovrebbe essere stata mutilata d'un tratto? E risponde: «Ma la Bibbia è tramandata anche più scrupolosamente e accuratamente di altri libri. Eppoi, la critica biblica moderna ha fatto sì che la Bibbia fosse studiata con precisione scientifica... Le si può senz'altro prestar fede».

In realtà, nel copiare i Vangeli, e specialmente nei primi decenni, si procedette tanto più disinvoltamente in quanto - per quasi un secolo - essi non vennero affatto considerati come testi sacri e inviolabili. Difatti, non si possedeva ancora un Nuovo Testamento, ma si faceva uso, in mancanza di una propria scrittura sacra, di quella dell'ebraismo. Solo nella seconda metà del II secolo - quando la tradizione orale assunse forme sempre più inverosimili - i Vangeli vennero equiparati all'Antico Testamento, finendo con l'esser preferiti ad esso. Solo dalla medesima epoca si cominciò inoltre a preferire i quattro Vangeli - che in seguito verranno canonizzati - ai molti Vangeli «apocrifi», facendo di quei quattro il «Vangelo» per antonomasia. Per lungo tempo, tuttavia, essi non vennero ritenuti ispirati. Infatti, tranne l'autore dell'Apocalisse (peraltro assunta a stento nella Bibbia), nessun autore neotestamentario ebbe a dichiarare la sua produzione come divina o ispirata da Dio: né Paolo, né gli autori delle altre epistole, né gli evangelisti medesimi. Al contrario, la stessa assicurazione di Luca, di avere «accuratamente indagato tutti i fatti fin dalle origini», dimostra, più e meglio di altre considerazioni, quanto poco il compilatore si ritenesse estasiato da divine illuminazioni. E neppure credeva di fare qualcosa di eccezionale. Piuttosto, fin dal primo verso, confessa che «già molti» prima di lui avevano compilato simili narrazioni. Ma queste non lo avevano soddisfatto, per cui era sua intenzione di migliorarle. Quello di migliorare i Vangeli fu pure - senza alcun dubbio - il proposito dei loro innumerevoli copisti. I quali cancellarono e inserirono, paragrafando e profondendosi nella damaso.jpgcoloritura di dettagli. In generale, riassunsero e adattarono, più che fornire corrette riproduzioni. «Il testo originale - spiegano i teologi Hoskyns e Davey - scompare sempre di più; si rilevano le contraddizioni, che diventano via via più numerose, tra i manoscritti di differente derivazione, mentre si cerca di appianarle e di compensarle: il risultato è il caos». Fino all'anno 200 circa, i testi del Nuovo Testamento soggiacquero - secondo il teologo Julicher - «ad un parziale imbarbarimento formale», giacché si trattavano i Vangeli secondo i gusti o le necessità del momento. Ma altri amanuensi, anche posteriori a quel l'epoca, hanno incluso nuovi miracoli oppure hanno ingrandito quelli preesistenti. Per por fine all'inaudito imbarbarimento, il vescovo Damaso di Roma (imm.sinistra) chiamò nel 383 il dalmata Girolamo, falsario e calunniatore privo di scrupoli (tanto che il mondo cattolico lo elevò con sicuro istinto a patrono delle facoltà teologiche), incaricandolo di stabilire un testo unitario delle bibbie latine, delle quali non ce n'erano due che concordassero in passi di una certa lunghezza. Di conseguenza, il delegato papale tramutò la lezione del modello da lui usato come base per la sua «rettifica» dei quattro Vangeli - in circa 3.500 punti. Questa traduzione di Girolamo, conosciuta col nome di Vulgata, quella generalmente diffusa - benché rifiutata per secoli dalla Chiesa stessa - fu dichiarata l'unica autentica solo nel XVI secolo dal Concilio di Trento. Tuttavia, come nessuno dei manoscritti latini della Bibbia concorda pienamente con un altro, così anche tra quelli greci (nel 1933 si conoscevano ben 4.230, nel 1957 già 4.680 manoscritti greci del Nuovo Testamento) non ce ne sono due con l'identico testo. Una concordanza di tutti i codici si riscontra appena nella metà delle parole. Ciò accade nonostante che, o piuttosto proprio perché nella tradizione manoscritta si sono equiparati e allineati i Vangeli tra di loro. Si stima il numero di queste varianti, ovvero delle diverse lezioni e modi interpretativi, intorno a una cifra di 250.000. E dunque, il testo della Bibbia - oggi diffusa in più di 1.100 lingue e dialetti - risulta degenerato senza speranza e mai più ripristinabile, nemmeno in maniera approssimativa. E non basta, dato che tuttora si continua a falsarlo e a Th_Lutero.jpgmodificarlo. In piena ufficialità. Lutero (imm.destra), ad esempio, nella sua traduzione relativa ai prigionieri di guerra di Davide, aveva scritto: «Ma il popolo là rinchiuso/ ora egli fece uscire/ lo strinse sotto seghe/ ed ascie di ferro/ e lo bruciò nelle fornaci di mattoni».

Orbene, dopo la Seconda guerra mondiale, questo metodo del «divino Davide» rammentava un po' troppo i metodi di Hitler. Ed ecco che la Bibbia stampata nel 1971 «secondo la traduzione tedesca di Martin Lutero» dal Consiglio della Chiesa evangelica dì Germania - in sintonia con l'Unione delle Società bibliche evangeliche in Germania, autorizzata nel 1956 e nel 1964 - trasforma così il passo citato come segue: «Ma egli condusse fuori il popolo colà riunito, collocandoli come servi alle seghe, ai picconi e alle asce di ferro, e facendoli lavorare ai forni di mattoni». Oppure, dove Lutero aveva tradotto il corrispondente passo del I Libro di Cronache, 20,3 «Fece uscire gli abitanti ch'erano nella città, e li fece a pezzi con delle seghe, degli erpici di ferro e delle scuri», ecco mutato il tenore del medesimo passo nella Bibbia «secondo la traduzione di Martin Lutero» autorizzata dal Consiglio delle Chiese evangeliche: «Fece uscire gli abitanti e li adibì ai lavori forzati con seghe e scuri di ferro». E ancora; se Lutero scrive di «cinquantamilasettecento» persone che Dio fa morire perché avevano rimirato l'Arca dell'alleanza, la Bibbia del suddetto Consiglio (Ekd) ne ricava la modica quantità di «settanta uomini». La falsificazione è sistematica. Nella redazione revisionata nel 1975 della Bibbia di Lutero, appena due terzi risalgono direttamente a Lutero stesso. Almeno una parola su tre è stata cambiata, talvolta leggermente, talaltra pesantemente.

Nota sull'autore:

Deschner_Albert.JPGKarlheinz Deschner è nato a Bamberg in Germania nel 1924 e ha studiato filosofia e storia della letteratura. Dal 1951 dottore in filosofia, esercita la professione di libero scrittore. Nel 1988 ha ricevuto il premio Arno Schmidt. Autore di numerose opere critiche nei confronti del Papato e delle gerarchie ecclesiastiche, è conosciuto internazionalmente soprattutto per questa sua monumentale «Storia critica della Chiesa», dall'antichità ai tempi moderni, pubblicata per la prima volta in Germania nel 1962 con il significativo titolo di "Il gallo cantò ancora". Non è un caso che in Italia questo libro non sia mai stato tradotto, né fatto conoscere in altra maniera. Troppo radicale, infatti, è la critica e troppo documentate le argomentazioni con le quali Deschner smantella uno a uno i miti e i falsi dogmi del pensiero clericale antico e moderno. Ma la ricerca della verità, per quanto scomoda, costituisce un dovere fondamentale dell'uomo, anche quando l'impresa può apparire impari: per costruire l'attuale potere temporale e spirituale della Chiesa cattolica ci son voluti quasi duemila anni di soprusi, sotterfugi, violenze e falsificazioni sistematiche e non sarà certo la verità documentaria contenuta in un libro a smantellare un simile apparato. Resta il fatto, comunque, che il tentativo va compiuto e che una buona base di partenza può esser data da questa possente «Summa antiteologica» di Deschner.

 

Già da quanto scritto in questo estratto si può valutare quali manipolazioni e distorsioni si siano effettuate sull'unico e fondamentale testo della religione cristiana. Mi viene in mente un paragone, se con il passare del tempo i vari testi su Mussolini venissero anche loro leggermente manipolati, fin a far risaltare esclusivamente tutto ciò che ha fatto di buono per l'italia, escludendo quindi le leggi razziali, le camice nere, la guerra e altro frà 500 anni potrebbe risultare al livello di Ghandi o Cavour.

30/03/2009

GESU' E I SUOI FRATELLI

bambini gesu molare1.jpgSecondo i cattolici l'idea che Gesù avesse dei fratelli è assolutamente inconcepibile, la verginità perpetua di Maria è un fondamento del credo cristiano e non può essere attaccato, nè discusso.

Secondo i cattolici quando si parla di fratelli si intende cugini o parenti in generale, la spiegazione viene data su basi linguistiche, l'antico testamento è scritto in ebraico e aramaico e in queste lingue esiste un solo termine per indicare fratelli, cugini e parenti. La spiegazione ovviamente non regge in quanto in tutto l'antico testamento vengono spiegate benissimo le varie parentele utilizzando termini quali "figlio de figlio", "figlio dello zio" etc. Inoltre con questa affermazione ci si dà la zappa sui piedi perchè il nuovo testamento è stato scritto in greco comune, dove i termini sono ben distinti e conosciuti, ad esempio fratello si dice adelfòs, cugino è anepsiòs e parente è sunghenès.

Considerando che la verginità di Maria è fondamentale per la chiesa è poco probabile che coloro che hanno scritto questi testi siano stati così poco attenti a precisare i fatti e le parentele.

Quale importanze può avere associare Maria con i cugini di Gesù?

Nell’episodio narrato nel vangelo di Matteo ad un certo punto Gesù dice:” Chi è mia madre, e chi sono i miei fratelli? Chiunque avrà fatto la volontà di Dio, mi è fratello, sorella e madre”. In base a questa frase egli avrebbe detto che.” Chiunque avrà fatto la volontà di Dio, mi è cugino, cugina e madre”, che obbiettivamente ha ben poco senso.

Nel Vangelo di Giovanni si dice che “neppure i suoi fratelli credevano in lui”, si fosse trattato dei cugini non sarebbe stato sottolineato come motivo di scandalo.

In due lettere di Paolo si evidenzia la differenza dei gradi di parentela, difatti nella lettera ai Galati egli dice:”Non vidi nessun altro degli apostoli, fuorchè Giacomo il fratello(adelfòs) del Signore”, invece nella lettera ai Colossesi cita:”Vi salutano…Marco, il cugino (anepsiàs) Barnaba”.

In Matteo si parla di Simone detto Pietro e Andrea dicendo che erano fratelli (adelfòs) e per i cattolici tali sono, non supposti cugini o parenti.

Si parla poi di Gesù come primogenito in varie occasioni quali la nascita di Gesù a Betlemme nei vangeli di Luca che lo definisce chiaramente primogenito.

Nel vangelo di Matteo abbiamo un taglio abbastanza clamoroso, la frase che leggiamo adesso è:”…la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesu”, ma riprendendo la versione corretta in greco la frase originale risulta essere:”E non la conobbe finchè ella non ebbe partorito il suo figlio primogenito, e gli dette nome Gesù”.

Ecco altre testimonianze in cui si parla dei fratelli di Gesù:

- "Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Joses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi?" (Marco 6, 3).

- "Non è egli forse il figlio del carpentiere? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle non sono tutte fra noi?" (Matteo 13, 55).

- "Dopo questo fatto, discese a Cafàrnao insieme con sua madre, i fratelli e i suoi discepoli e si fermarono colà solo pochi giorni." (Giovanni 2,12).
- "Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, detta delle Capanne; i suoi fratelli gli dissero: "Parti di qui e và nella Giudea perchè anche i tuoi discepoli vedano le opere che tu fai..." (Giovanni 7, 2).
- "Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui" (At 1, 14).
- "Solo tre anni dopo andai a Gerusalemme per conoscere Pietro e non vidi nessuno degli altri apostoli, ad eccezione di Giacomo, il fratello del Signore..." (Gal 1, 18-19).

Ed altre testimonianze al di fuori dei vangeli:

- "Poi egli comparve a Giacomo, uno dei cosiddetti fratelli del Salvatore" (Eus. di Cesarea, Hist. Eccl. I, 12, 5).
- "In quel tempo Giacomo, detto fratello del Signore, poiché anch'egli era chiamato figlio di Giuseppe, e Giuseppe era padre del Cristo..." (Idem II, 1, 2).
- "Giacomo, fratello del Signore, succedette all'amministrazione della Chiesa insieme con gli apostoli..." (Ivi II, 23, 4).
- "Della famiglia del Signore rimanevano ancora i nipoti di Giuda, detto fratello suo secondo la carne, i quali furono denunciati come appartenenti alla stirpe di Davide" (Ivi III, 20, 1).
- "...convocò una sessione del Sinedrio e vi fece comparire il fratello di Gesù detto Cristo che si chiamava Giacomo" (Flavio Giuseppe, Antichità Giudaiche, XX, 200).


maria_semplice_small.jpgCome si può notare i tentativi dei cattolici di screditare il fatto che Gesù avesse dei fratelli sono molto deboli e senza possibili repliche, e quindi anche il credo fondamentale sulla verginità eterna di Maria risulta non credibile, ovvero un'altra verità portata alla luce.

GESU': quello che non ha mai detto

vangeli_1.jpgLa base fondamentale della religione cristiana è ciò che troviamo scritto nella bibbia, e più precisamente si fà riferimento ai vangeli.

Tutto quello che è stato deciso nei 28 concili ecumenici (di cui parleremo in un altro articolo) si basa esclusivamente su quanto scritto nel nuovo testamento, ma analizzando gli scritti in questione ci rendiamo conto che molte cose mai sono state dette dal protagonista principale, Gesù.

Ecco i punti principali:

- Gesù non ha mai detto di voler fondare una religione

- Gesù non ha mai detto di voler morire per sanare il peccato originale, per ristabilire l'alleanza tra Dio e gli uomini

- Gesù non ha mai detto di essere nato da una vergine che lo ha concepito per intervento di un Dio

- Gesù non ha mai sostenuto di essere unica e indistinta sostanza con suo padre, Dio in persona e tantomeno con una entità denominata spirito santo

- Gesù non ha mai dato particolare valore al battesimo

- Gesù non ha mai parlato di precetti, norme, cariche, vestimenti, ordini di successione, liturgie  e formule

- Gesù non ha mai pensato di creare uno sterminato esercito di santi

- Gesù non ha mai chiesto che venissero scritte le sue parole, nè tantomeno ha mai messo per iscritto i suoi pensieri o le sue idee

9788844032708g.jpgInvece da circa 2000 anni ci ritroviamo con una religione diffusa in tutto il mondo e con milioni di credenti, le cui basi si fondano sul concepimento verginale, un Dio composto da tre persone ma unico (di cui si tratta nell'articolo precedente in modo completo), un rito di importanza fondamentale quale il battesimo, migliaia di santi, una ritualità complessa e varie liturgie, un esercito di rappresentanti di vari livelli.

Inoltre numerosi studi di cui si viene finalmente a conoscenza asseriscono che alcune questioni descritte nei vangeli potrebbero essere frutto di ben altre persone, quali l'episodio dell'adultera in cui Gesù avrebbe detto "chi è senza peccato scagli la prima pietra" sarebbe stato aggiunto da un copista e non apparteneva al vangelo originale di Giovanni, l'episodio del figliol prodigo apparterrebbe alla religione buddista.

Si parla inoltre di innumerevoli errori di traduzione, per non parlare di possibili manipolazioni, difatti dobbiamo pensare anche che c'è stata un evoluzione dei testi e innumerevoli trascrizioni fatte a mano nell'arco di centinaia di anni, senza contare le origini dubbie (di cui parlerò in un prossimo articolo) di chi ha scritto i 4 vangeli.


Ritengo che riflettere su quello che non ha mai detto Gesù debba far pensare molti credenti...e inoltre c'è la questione dei vangeli apocrifi (di cui tratterò in un altro articolo), che possono avere la stessa attendibilità dei 4 canonici, ma non vengono considerati dalla chiesa.

27/03/2009

LA TRINITA'

La triade religiosa è presente nelle culture di molti popoli molto tempo prima della comparsa del cristianesimo.

 

Trinita.jpg

Nel mondo sono presenti numerose tradizioni che metto in relazione la trinità con la causa prima, possiamo trovare questa struttura concettuale in india, iran, egitto, roma, grecia e altri popoli. Il riunire divinità in triadi è relativa al fatto che si pensava che il numero tre riuniva varie cose come una suddivisione del cosmo e le manifestazioni della vita. Cercando di portare ordine in una foresta di divinità si riunivano gli Dei in famiglie normalmente composti da una divinità, il coniuge e il figlio.

enneade.jpgEsempio fondamentale e eclatante è l'antico egitto, erano particolarmente presi dal problema di chi era il più vecchio degli esseri: Nun, Atum, Shu o Tefnut. Dopo vari studi giunsero alla conclusione che Atum era immanente di Nun e che Shu era contemporaneo di Atum. Si formò così la trinita: Atum-Shu-Tefnut.

Si riteneva che Atum avesse generato dalla propria saliva il dio Shu e la dea Tefnet, che avevano a loro volta generato Geb e Nut, che ebbero come figli Osiride e Seth con le loro sorelle Iside e Nefti.

Con Atum gli otto Dei formavano la ‘Grande Enneade di Eliopoli’ (immagine a sinistra) cui fece presto seguito la ‘Piccola Enneade’ che comprendeva Horo, Thoth, Anubi, Maat e altre divinità di minore importanza. La Grande Enneade agisce come un’unica divinità: tutti gli Dei che ne fanno parte sono perciò identificati in un’unica persona, rappresentano aspetti particolari di un’unica essenza divina.


Le trinità della mitologia egizia sono diverse, ecco le principali:

Osiride-Iside-Horus (nell'immagine sotto)

Ptah-Sekmet-Nefertem (triade di Menfi)

Amon-Khonsu-Mut (triade di Tebe)

Khnum-Satet-Anuket (triade di Elefantina)

 

triade egizia.jpg

 


Nel 1930 a Gerico sono state portate alla luce tre statue di grandezza naturale rappresentanti un dio-padre barbuto, una dea-madre e un dio-bambino, che rappresentano uno dei più antichi esempi del culto di una trinità fecondatrice.

Vediamo ora altri esempi di trinità.

Dalla Mitologia greca ecco alcune triadi:

Iperione, figlio di Urano e Gea, generò con la sorella Teia la triade composta da Elio (Sole) – Selene (Luna) – Eos (Aurora).

Latona, personaggio della mitologia greca, la vede di solito strettamente associata e costituisce una triade con Apollo e Artemide.

Altri concetti di trinità nella mitologia greca possiamo trovarli in Chronos il Dio assoluto che genera prima due persone: Etere e Caos e poi la terza Fanete. La stessa Fanete in seguito viene identificata in tre personalità quali Fanete colei che appare o mostra, Eros l'amore e Metide colui o colei dal saggio consiglio. Altra rappresentazione trinitaria era Caos-Gea-Eros il cui significato era che dallo spazio vuoto e la terra ebbe origine l'amore.

Le divinità della triade greca Dionisio-Demetra-Core vennero introdotte a Roma nel 496 a.C. con i nomi, rispettivamente, di Liberio-Cesare-Libera. Sempre a Roma troviamo Giove-Giunone-Minerva (sotto).

 

storia-la triade di palestrina w.jpg

 

Una creazione religiosa tipicamente romana pare essere la costruzione della triade divina formata da Giove-Marte-Quirino che riflette probabilmente la struttura della società: Giove vi corrisponderebbe alla funzione sacerdotale e regale, Marte a quella guerriera, Quirino a quella dei produttori.

Mercurio è sovente rappresentato con tre teste e rappresenta un esmpio di trinità tricefala molto presente nella scultura romanica francese.

La Mitologia Etrusca comprende la trinità di Tinia-Uni-Menvra.


Nella regione scandinava venivano venerate le statue di tre divinità: la più potente, Thor, aveva il trono al centro, Odino (Wodan) e Fery (Fricco Freyr o Fro) invece ai suoi fianchi.


Honir, divinità della mitologia germanica, insieme con Odino e Lodhur, costituisce una triade.

 

sumeri_html_m5a132e0b.jpgNella area babilonese a assira si credeva che l'universo fosse diviso in tre parti e queste parti governate ognuna da tre dei: Anu che governava il cielo, Enlil che dominava la terra e Ea che era il sovrano delle acque, essi costituivano la triade dei Grandi Dei.

 

Nei primi secoli d.C. il culto di Mitra era la religione più diffusa nell’Impero romano. Nel culto di Mitra, vi è una triade formata da: Ormuzd-Anahita-Mitra.


Ricorre spesso il numero tre nelle religioni orientali. Un esempio: Brahma, Visnù e Shiva (immagine sotto): definizione politeistica della Trimurti. Trimurti, concezione indù che considera il mondo retto da una trinità divina composta da Brahma, dio creatore, Visnù, conservatore, e Shiva, distruttore. Ognuna di queste divinità fa capo, a sua volta, alla sua Trimurti.

 

hindutrinity2.jpg

 

Delle tre persone della Trimurti, la più importante all’origine è Brahma, il dio che ha i poteri della creazione. Ma appunto per questo agli induisti Brahma sembra più lontano. Più alto, meno visibile, meno rappresentabile. Alla lunga passa in secondo ordine e viene nominato sempre meno nei testi più recenti. Il posto principale nella Trimurti finisce per essere preso da Visnù.

Trimurti è il termine religioso del tardo bramanesimo, che indica la trinità delle forze cosmiche nell’unità del dio.
La trimurti è stata intesa come la triplice potenzialità del dio assunto a Signore Supremo e artefice, attraverso emanazioni divine, della creazione, della durata e della distruzione dell’universo.

trimurti01_300.jpgTrimurti, (che ha tre aspetti), nell’induismo indica una triade divina, rappresentata nell’iconografia come un essere umano con tre volti, costituita da Brahma, Visnù, Shiva, alludente alla fondamentale unità divina con i tre aspetti creatore, conservatore e distruttore (o rinnovatore) dell’universo.

Un teologo ha scritto: ‘Colui che è Shiva è pure Visnù, e quegli che è Visnù è pure Brahma: una natura, ma tre déi, Shiva, Visnù e Brahma’.

 

 

 


trikaya.JPGTrikaya (i tre corpi): da essi ha tratto il nome una dottrina del buddismo Mahayanico che presenta una certa corrispondenza con quella cristiana della Trinità. La Bodhi (l’illuminazione, la conoscenza) si manifesta in un triplice corpo: come Dharmakaya, che è il vero essere del corpo, come Nirmanakaya, o corpo trasformato o della forma, come quello rivestito dal Buddha storico, e come Sambodakaya, o corpo della beatitudine, considerato dalla comunità buddista come quello della salvezza.

Per la dottrina dei tre corpi del Buddha (oltre al corpo di terra ci sono anche il corpo spirituale e, infine, il corpo Dharma) si potrebbero stabilire, con qualche semplificazione, alcuni paralleli con il cristianesimo.

 

 

 

 

Addirittura nelle religioni precolombiane dell'america centrale ci sono segnali di trinità, lungi quindi la possibilità di influenza, si parla di una trinità composta da Aponti-Churunti-Intiquaoqui, tale trinità fà riferimento al culto solare e vengono indicati come Padre e Signore Sole, il Figlio Sole e il Fratello Sole. Curioso il fatto che la scoperta fù fatta da un sacerdote che ovviamente attribuì il tutto al diavolo.
trinita.gifCome si evince da questa carrellata di citazioni, la filosofia e la tradizione pagana, influenzò il Cristianesimo, tanto che si cominciò a raffigurare la rappresentazione della Trinità cristiana anche all’interno delle Chiese, così Padre, Figlio e Spirito Santo assunsero l’immagine di un Dio con tre teste in un unico corpo.

La prima raffigurazione della trinità divina, ci appare come Padre-Figlio-Madre, esattamente come quelle pagane: lo spirito era dunque un’entità femminile.

Uno storico asserisce che:"Se il paganesimo fù sconfitto dal cristianesimo, è altrettanto vero che il cristianesimo fù corrotto dal paganesimo.Il puro deismo dei primi cristiani, fù cambiato, dalla chiesa di Roma, nell'incomprensibile dogma della trinità. Molte credenze pagane, inventate dagli egiziani e idealizzate da Platone, furono ritenute degni di fede e conservate". da Histoy of Christianity, New York 1891.

Come risulta evidente da questo escursus nelle trinità dei vari culti religiosi possiamo anche concludere che durante la nascita del cristianesimo prendere un esempio importante e sempre presente nelle religioni conosciute dell'epoca era fondamentale, per permettere così la conversione dei fedeli in quella che si professava l'unica vera religione. Quindi includere la trinità nel cristianesimo divenne fondamentale se non necessario.

CONSIDERAZIONI DELLA CHIESA CATTOLICA IN MERITO ALLA TRINITA'

Ecco come viene spiegato ad un credente il mistero della trinità, questo che leggerete in seguito è stato preso da un Forum della Chiesa Romana.

1. Qual è il mistero centrale della fede e della vita cristiana?
Il mistero centrale della fede e della vita cristiana è il mistero della Santissima Trinità. I cristiani vengono battezzati nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
2. Il mistero della Santissima Trinità può essere conosciuto dalla sola ragione umana?
Dio ha lasciato qualche traccia del suo Essere trinitario nella creazione e nell'Antico Testamento, ma l'intimità del suo Essere come Trinità Santa costituisce un mistero inaccessibile alla sola ragione umana, e anche alla fede d'Israele, prima dell'Incarnazione del Figlio di Dio e dell'invio dello Spirito Santo. Tale mistero è stato rivelato da Gesù Cristo, ed è la sorgente di tutti gli altri misteri.
3. Che cosa Gesù Cristo ci rivela del mistero del Padre?
Gesù Cristo ci rivela che Dio è «Padre», non solo in quanto è Creatore dell'universo e dell'uomo, ma soprattutto perché genera eternamente nel suo seno il Figlio, che è il suo Verbo, «irradiazione della sua gloria, impronta della sua sostanza» (Eb 1,3).
4. Chi è lo Spirito Santo, rivelato a noi da Gesù Cristo?
È la terza Persona della Santissima Trinità. È Dio, uno e uguale al Padre e al Figlio. Egli «procede dal Padre» (Gv 15,26), il quale, principio senza principio, è l'origine di tutta la vita trinitaria. E procede anche dal Figlio (Filioque), per il dono eterno che il Padre ne fa al Figlio. Inviato dal Padre e dal Figlio incarnato, lo Spirito Santo guida la Chiesa «a conoscere la Verità tutta intera» (Gv 16,13).
5. Come la Chiesa esprime la sua fede trinitaria?
La Chiesa esprime la sua fede trinitaria confessando un solo Dio in tre Persone: Padre e Figlio e Spirito Santo. Le tre Persone divine sono un solo Dio perché ciascuna di esse è identica alla pienezza dell'unica e indivisibile natura divina. Esse sono realmente distinte tra loro, per le relazioni che le mettono in riferimento le une alle altre: il Padre genera il Figlio, il Figlio è generato dal Padre, lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio.
6. Come operano le tre Persone divine?
Inseparabili nella loro unica sostanza, le Persone divine sono inseparabili anche nel loro operare: la Trinità ha una sola e medesima operazione. Ma, nell'unico agire divino, ogni Persona è presente secondo il modo che le è proprio nella Trinità.
7. Chi ha creato il mondo?
Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono il principio unico e indivisibile del mondo, anche se l'opera della creazione del mondo è particolarmente attribuita a Dio Padre.

Estrapolato dal Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica.

Come si può notare quello che viene considerato da loro stessi il punto centrale della fede cristiana ha come spiegazione il fatto che la mente umana non può comprenderlo, difatti si mettono in mezzo spiegazioni vaghe sul fatto che è uno ma sono tre ma non sono divisi. Bisogna inoltre considerare che questi vaneggiamenti sono usciti fuori dai vari concili e che per rendere inattaccabile la dottrina cristiana il nascondersi dietro a cose che la mente umana non può capire è la soluzione più logica, ma che implica l'uso dell'intelligenza per nascondere la verità. Difatti per centinaia di anni la chiesa produceva preti dotti che avevano a che fare con il popolo ignorante, quindi facilmente addomesticabile, coloro che invece utilizzavano la loro intelligenza erano uccisi o minacciati di morte di cui un esempio che può comprendere tutti è stato Galileo.

Aggiungo ancora una considerazione, forse la più importante, tutto quello che viene detto e spiegato in merito ai misteri e ai dogmi della fede cristiana non sono altro che considerazioni, studi, creazioni e invenzioni dei partecipanti ai concili. Difatti volendo prendere anche per vero, ma vedremo che comunque non è proprio così, quanto è scritto nella bibbia, possiamo renderci conto che Gesù ha mai detto nulla in merito, e tantomeno nulla è riportato nell'antico testamento.


26/03/2009

GESU': LE ANALOGIE

In questo lungo articolo esporrò le analogie tra Gesù e numerosi Dei, profeti e semidei.

HORUS (Egitto 4000-3500 a.c.)

horus.jpgIl padre terreno di HORUS si chiama SEB (Giuseppe)

La madre di HORUS si chiama ISIS-MERI, o MATA-MERI (Madre Maria)

Ad ISIS-MERI viene annunciato dall'angelo THOT che deve concepire HORUS

La concezione di HORUS è stata di tipo verginale

HORUS nasce il 25 dicembre, in una grotta

La nascita di HORUS è annunciata dalla "stella d'oriente"

Tre uomini saggi assistono alla nascita e recano dei doni

Raggiunti i 12 anni HORUS insegna nel tempio di PTAH, poi scompare per 18 anni

HORUS viene definito:Figlio unto di Dio; Figlio di Dio; La Via; La Luce; Il buon pastore; Il messia; Il KRST; La verità

HORUS viene battezzato a 30 anni da ANUP il battista (Giovanni)  nel fiume Eridanus (Giordano)

HORUS combatte nel deserto per 40 giorni contro il demone SET

HORUS ha 12 discepoli, di cui due sono suoi assistenti e si chiamano ANUP e AAN

HORUS si è trasfigurato su un monte, ha esorcizzato i demoni, ha guarito le malattie, ha camminato sulle acque

HORUS ha resuscitato EL-OSIRIS (AL-AZARUS) dalla morte

HORUS è stato crocifisso, con due ladri oppure con ANUP e AAN, varia in base alla tradizione

HORUS è disceso all'inferno, dopo tre giorni di sepoltura è risorto

Nella simbologia di HORUS sono compresi il leone, l'agnello e il pesce

HORUS è sceso sulla terra per compiere la legge e il suo regno deve durare 1000 anni

 

ADONIS (Babilonia 2500-2000 a.c.)

adonis tammuz.gifLa madre di ADONIS è MYRRHA (MYLITTA)

MYRRHA è una vergine consacrata al Tempio

MYRRHA concepisce ADONIS verginalmente

ADONIS nasce il 25 dicembre

ADONIS viene chiamato anche: il salvatore; il guaritore; il pastore celeste

ADONIS muore nel solstizio di primavera

ADONIS scende all'inferno dopo la sua morte

 

 

 

 

MITRA (Persia 2000-1000 a.c.)

mitra22.jpgMITRA nasce il 25 dicembre da una vergine

MITRA nasce in una grotta riscaldato da un toro

Alla nascita di MITRA assistono dei pastori recanti doni

MITRA ha 12 discepoli

MITRA è un grande maestro e predicatore

MITRA viene anche considerato come: il messia; la via; il pastore di Dio; la verità; il redentore; il salvatore

MITRA promette ai suoi seguaci l'immortalità

MITRA compie numerosi miracoli

MITRA durante la Cena del Signore afferma:"Coloro che non mangiano del mio corpo e non bevono del mio sangue in modo da essere una cosa sola con me ed io con loro non potranno essere salvi"

MITRA sacrifica sè stesso per la pace nel mondo

MITRA muore nel sosltizio di primavera, viene sepolto in una tomba e dopo tre giorni resuscita

Il giorno consacrato a MITRA è la domenica, il giorno del signore

Nel culto di MITRA esistono il battesimo, la benedizione e la confermazione (cresima)

IL CULTO DI MITRA

MITRA è una divinità molto antica, diffusa sia in Persia che in India. Nei decenni antecedenti all'era cristiana era il più popolare e il più diffuso dei culti pagani. Diffuso in tutto l'impero romano dalle armate di Pompeo venne sostenuto e protetto da numerosi imperatori romani. Nell'anno 376 d.c. il 25 dicembre il prefetto di Roma, su ordine dell'imperatore, sopprime il culto di MITRA e consegna il tempio al culto cristiano, sulle rovine viene eretto il vaticano e alcuni sotterranei attuali sono dell'antico complesso del tempio di MITRA. La gerarchia del culto di MITRA è simile a quella attuale della chiesa, con i padri che guidano i fedeli e il capo dei padri era chiamato "Pater Patratus" o anche Pontefice Massimo. Alcuni costumi del culto di MITRA sono stati copiati dai cristiani quali: l'uso dell'acqua santa, il segnarsi in fronte con le dita, la struttura dell'altare, l'ostia.

 

KRISNA (India 1400-1200 a.c.)

krisna2.jpgLa madre di KRISNA è DEVAKI (la divina)

DEVAKI ha concepito KRISNA vergine

KRISNA nasce il 25 dicembre in una grotta del monte Meru

La nascita di KRISNA è annunciata da Stella d'oriente

Alla nascita di KRISNA sono presenti pastori e angeli

Alla nascita di KRISNA sono presenti tre uomini saggi recanti spezie

KRISNA viene perseguitato dal Re Kansa, che ordina la morte di migliaia di bambini

KRISNA viene chiamato: salvatore, pastore, redentore, figlio di Dio, nostro signore, liberatore, verbo universale, iezeus (pura essenza)

KRISNA predica con l'uso di parabole per insegnare l'amore

KRISNA compie molti miracoli quali guarire i lebbrosi, guarire i cechi, resuscitare i morti, dare la parola ai muti

KRISNA ama i poveri e vive come un povero

KRISNA dona la capacità di compiere i miracoli anche ai suoi discepoli

KRISNA muore affisso ad un albero, all'età di 30 anni, tra due ladri e il sole si oscurò

KRISNA scende all'inferno, resuscita e sale in paradiso

KRISNA appartiene ad una trinità

 

ZOROASTRO (Persia 700-600 a.c.)

zoroastro.jpg

 

ZOROASTRO nasce da una vergine

La concezione di ZOROASTRO avviene per mezzo di un raggio della Divina Ragione

ZOROASTRO nasce in una grotta a Battra il 25 dicembre

Una stella d'oriente preannuncia la nascita di ZOROASTRO

Alcuni pastori recano doni a ZOROASTRO

Durante la sua infanzia stupisce molti uomini saggi con la sua intelligenza

I seguaci di ZOROASTRO lo considerano il Verbo fatto uomo

ZOROASTRO viene battezzato a 30 anni sulle rive di un fiume

ZOROASTRO restituisce la vista ad un cieco

ZOROASTRO è stato tentato nel deserto da un demone e nella sua vita ne esorcizza molti

ZOROASTRO predica sull'inferno e il paradiso rivelando misteri quali la resurrezione, il giudizio finale, la salvezza e l'apocalisse

ZOROASTRO utilizza una coppa sacra

ZOROASTRO ha avuto visioni profetiche e apocalittiche ed ha previsto la durata del regno in 1000 anni

ZOROASTRO viene ucciso, scende all'inferno e dopo sale in cielo su un cocchio solare

Il culto di ZOROASTRO comprende l'eucarestia, riconosce l'immortalità dell'anima, crede negli angeli e nei demoni

I seguaci di ZOROASTRO attendono la venuta di un uomo-dio, chiamato SAOSHYANT (il salvatore), il quale verrà generato da una vergine e inizierà il suo ministero a 30 anni, è probabile che l'idea del messia sia stata introdotta in palestina dagli ebrei dopo il ritorno dall'esilio in Babilonia.

 

BUDDHA (India 600-500 a.c.)

BUDDA.jpgLa madre di BUDDHA si chiamava MAYA e lo ha concepito verginalmente

BUDDHA nasce il 25 dicembre

La nascita di BUDDHA viene annunciata da angeli e da una stella dell'annunciazione

Alla nascita assistono tre uomini saggi e recano doni preziosi

BUDDHA era di discendenza reale e un re voleva uccidere il bambino

A 12 anni BUDDHA parla in un tempio

BUDDHA viene battezzato con lacqua in presenza dello spirito di Dio

BUDDHA viene definito anche: Il signore, maestro, dispensatore del verbo, il buon pastore, Dio degli Dei, padre del mondo, reggitore onniscente, onnipotente, essere supremo, l'eterno uno.

BUDDHA predica mediante l'uso di parabole e annuncia l'avvento di un regno di giustizia

BUDDHA guarisce i malati e cammina sulle acque

BUDDHA nutre 500 uomini con un piccolo canestro di pani

BUDDHA muore in croce e il sole si oscura

Dopo la sua morte scende all'inferno e dopo resuscita, la sua tomba viene aperta da un potere sovrannaturale

BUDDHA ascende in corpo e spirito al NIRVANA (paradiso), ritornerà sulla terra per restaurare l'ordine e giudicare i morti

L'influenza del Buddismo sul cristianesimo è molto forte, più di quanto sembri, ad esempio: la rinuncia alle ricchezze, al sesso e alla famiglia; la fratellanza tra gli uomini; la virtù della carità e della sopportazione; la conversione. La parabola del figliol prodigo e altre parabole appartengono alla tradizione buddista.

 

ERCOLE (Grecia 500 a.c.)

Ercole e Idra.jpgLa madre di ERCOLE è la fanciulla ALCMENE, che concepisce per opera di ZEUS in modo verginale

ERCOLE nasce il 25 dicembre

ERCOLE viene ucciso in un manto scarlatto, il giorno del solstizio di primavera, durante un eclisse

Dopo la sua morte discende nell'ADE e viene in seguito resuscitato da ZEUS per ascendere all'olimpo degli dei

ERCOLE muore su una collinetta, l'ETA, simile al GOLGOTA dove è stato giustiziato GESU'

Il nome ALCMENE deriva dall'ebraico ALMAH o "donna-luna" generatrice di sacri regnanti, titolo che fu in seguito attribuito anche a Maria (Alma Mater)

 

 

 

 

 

PROMETEO (Grecia 400-300 a.c.)

prometeo.jpgLa madre di PROMETEO era DANAE e il concepimento è stato verginale

La fecondazione è avvenuta tramite una pioggia d'oro

PROMETEO aveva un amico molto amato, un pescatore di nome PETRAEUS  che poi lo abbandonò

PROMETEO era considerato il verbo e il logo del mondo

PROMETEO scende sulla terra nella veste di un Dio incarnato per salvare il genere umano

PROMETEO è morto sulla croce soffendo, e il sole si è oscurato

PROMETEO è risorto

 

 

 

 

 

DIONISO (Grecia 250-200 a.c.)

dioniso2.jpgDIONISO nasce il 25 dicembre da una vergine e viene deposto in una mangiatoia

DIONISO viene definito anche: figlio unigenito, salvatore, l'unto re dei rei, il redentore, remissore dei peccati, dio degli dei

DIONISO fece parecchi miracoli tra i quali trasformare l'acqua in vino

DIONISO cavalca un asino in una parata trionfale

Dopo la sua morte il suo corpo viene virtualmente mangiato in un rituale eucaristico di fecondità e purificazione

Secondo alcune tradizioni viene crocifisso ad un albero

DIONISO muore e discende nell'ADE il 25 marzo, GIOVE lo resuscita

Durante le sacre funzioni in onore di DIONISO il sangue era rappresentato dal vino e il corpo dal pane, questa iconografia eucaristica è stat probabilmente adottata dai cristiani. Inoltre era uso comune utilizzare un particolare marchingegno che tramite tubi nascosti si introduceva acqua e usciva vino, per dare adito a poteri divini posseduti dai celebranti.

 

ATTIS (Frigia 200 a.c.)

Attis_CdM.jpgLa madre di ATTIS è NANA e concepisce il figlio in modo verginale mangiando un frutto

ATTIS nasce il 25 dicembre

ATTIS viene considerato come: il figlio divino, unico figlio generato, il salvatore

ATTIS compie interventi miracolosi

Durante le cerimonie il suo corpo viene simbolicamente mangiato in forma di pane dai suoi seguaci

ATTIS viene considerato come il salvatore che fu ucciso per la salvezza e la redenzione del genere umano

ATTIS muore il 25 marzo, discende agli inferi e resuscita dopo 3 giorni

La sua morte viene celebrata dai sacerdoti che si recano ad una tomba illuminata contenente un lenzuolo mortuario (sindone)

 

 

 

 

CONCLUSIONE

Tutte queste strane somiglianze sono sempre state giustificate dai preti cristiani come opera del demonio per sviare i cristiani dalla vera fede.

Tutti coloro di cui ho parlato sono antecedenti alla nascita di Gesù.

Tutti i culti elencati erano conosciuti molto bene nelle regioni di influenza romana.

Prima di studiare teologia forse si dovrebbe studiare storia delle religioni

 

25/03/2009

IL NATALE

Il 25 Dicembre si festeggia la nascita di Gesù, nei giorni precedenti tutti sono concentrati sulla festività del Natale, si fanno gli alberi di natale, si compongono i presepi, si acquistano i regali. La festa è associata alla nascita di Gesù, quindi in ricordo dei regali fatti dai Re Magi al piccolo nascituro tutti si scambiano doni e auguri, ma cos’è il Natale ? Forse non tutti sanno che questa festività non è quello che sembra, ma le origini sono ben altre…

 


Il giorno del solstizio d’inverno cade il 21 dicembre, teoricamente le giornate cominciano ad allungarsi di nuovo, ma l’allungarsi delle giornate diventa evidente dopo 4 giorni circa. Quindi esattamente il 25 dicembre è evidente la rinascita del sole, le giornate diventano più lunghe e più calde, quindi il sole ha un nuovo Natale.

Analizzando la parola Natale sappiamo che significa letteralmente nascita, gli antichi romani usavano festeggiare questa rinascita del sole con la festività del Dies Natalis Solis Invicti (giorno di nascita del sole invitto).

In Siria ed Egitto si eseguivano celebrazioni per la nascita del sole ed i sacerdoti uscivano dai santuari a mezzanotte annunciando che la Vergine aveva partorito il Sole, ed esso era rappresentato come un infante.

Nel 272 l’imperatore Aureliano (sinistra) ottenne un importante vittoria grazie ai sacerdoti di Emesa, che erano cultori del Dio Sol Invictus, per ringraziarli li trasferì a Roma e rese ufficiale il culto, dedicando un tempio e rendendo il Dio-sole una delle divinità più importanti del suo impero, questa festa si celebrava il 25 dicembre e divenne sempre più importante.

 

Anche l’imperatore Costantino (destra) divenne un adoratore del Dio-sole , il 7 marzo 321 decise che il primo giorno della settimana doveva essere dedicato al riposo, questo era il giorno del Sole (da qui anche il nome Sun-day). In seguito Costantino abbracciò la fede Cristiana e nel 330 decise di rendere ufficiale la festa della nascita di Gesù e con un decreto lo fece coincidere con il giorno del Sol Invictus, il 25 dicembre.

Tale decisione fù poi ripresa e ufficializzata nel 337 da parte di papa Giulio I, rimanendo invariata fino ai nostri giorni.

Probabilmente questa decisione era dovuta al fatto di non perdere una festa cui Costantino teneva particolarmente e così facendo si manteneva una festa pagana nascosta sotto una festa cristiana.

 

 

Ma la tradizione di festeggiare la nascita di una divinità il 25 dicembre non si ferma a Gesù, qualcuno ci aveva già pensato prima, difatti anche:

  • Horus (divinità egizia 4000-3500 a.c.)
  • Adonis (divinità babilonese 2500-2000a.c.)
  • Mitra (divinità persiana 2000-1000 a.c.)
  • Krisna (profeta indiano 1400-1200 a.c.)
  • Zoroastro (divinità persiana 700-600 a.c.)
  • Buddha (divinità indiana 600-500 a.c.)
  • Ercole (semidio greco 500 a.c.)
  • Dioniso (dio greco 250 a.c.)
  • Attis (dio della frigia, regione della turchia, in seguito anche romano. 200 a.c.)

risultano nati il 25 dicembre, e molte altre cose di cui parleremo in un altro articolo.

Risulta quindi evidente come il culto di tutti questi dei non sia altro che la personificazione dell'entità solare e, tra questi, la storia narrata nei vangeli e' soltanto una piatta ripetizione di una comune ricetta mitologica, basata sul creduto movimento del sole intorno alla terra.

sole2.jpg

Volendo ampliare il discorso del Natale facendo riferimento al culto solare possiamo evidenziare alcuni punti in cui troveremo delle strane analogie:

- Il sole muore per tre giorni a partire dal 22 Dicembre, solstizio d'inverno, quando arresta il suo movimento discendente, per poi tornare a nascere, o risuscitare, il 25 Dicembre, riprendendo il suo movimento ascendente.
- In alcune zone della terra, il calendario, in origine, iniziava nella costellazione della Vergine e quindi il sole risulterebbe partorito da una Vergine.
- Il sole e' la "Luce del Mondo".
- Il sole cammina sopra le nubi e tutti lo possono osservare.
- Il sole che sorge al mattino e' il "salvatore" del genere umano.
- Il sole porta una corona o aureola: la "corona di spine".
- Il sole cammina sulle acque (riflesso).
- I seguaci del sole, "apostoli o discepoli" sono i 12 mesi dell'anno, o anche i 12 segni delle costellazioni (zodiaco) attraverso i quali il sole stesso dovra' passare.
- Il sole a mezzogiorno, quando raggiunge lo zenit, si trova nella casa, o tempio dell'Altissimo.
- Il sole entra in ciascun segno dello zodiaco ogni 30 gradi sull'orizzonte; quindi il sole (figlio di dio) inizia il suo ministero al trentesimo anno.
- Il sole e' appeso ad una croce (crocifisso) e questo simboleggia il suo passaggio attraverso gli equinozi e, cadendo a Pasqua l'equinozio di primavera, a quel tempo risorge.

In questo capitolo possiamo iniziare a vedere che alcune cose riferite a Gesù continuano sulla stessa linea degli antecedenti riferiti sia ai comandamenti che al padre nostro, e quindi inizia a insinuarsi un dubbio,ma quanto della religione cristiana appartiene a religioni antecedenti ? Molto più di quanto si pensi, nel prossimo articolo approfondiremo le similitudini tra Gesù e le divinità di cui abbiamo accennato la nascita in precedenza.